bici+mezzi pubblici: l’alternativa (potenzialmente) perfetta all’auto privata

In bicicletta a parità di sforzo ci si muove 4 volte più velocemente che a piedi. L’area raggiungibile diventa poi ben 16 volte maggiore, dato che le aree scalano con il quadrato della distanza: se un cerchio di raggio 1 km ha area pari a πr2= 3,14*12=3,14 km2, un cerchio di raggio 4 km ha un’area di 3,14*42=50,27 km2.

Questo significa che muovendosi in bici aumentano considerevolmente le possibilità di raggiungere servizi, luoghi d’aggregazione e… le fermate del trasporto pubblico!

Se la fermata dei mezzi è troppo lontana perchè non raggiungerla in bici?

Bici+treno, tram+bici, monopattino+tram, bus+BIGI, e l’intermodalità in generale permettono di estendere le potenzialità del trasporto pubblico per ilprimo e ultimo miglio”, quello che spesso scoraggia l’uso dei mezzi e porta inevitabilmente all’uso dell’auto privata. Non si parla solamente della possibilità di caricare la bici sul treno (che è la declinazione più comune con cui si pensa il binomio bici+treno in Italia), ma al percorrere un tratto in bici, legarla (possibilmente in modo sicuro) e salire su un altro mezzo. Oppure scendere da un treno e inforcare una bici del servizio di Bike Sharing. In Olanda, dove l’intermodalità è incentivata e sostenuta, quasi il 50% dei pendolari raggiungono le stazioni in bici (vedi qui).

La bicicletta (e la mobilità leggera in generale), permettono di estendere il bacino di utenza (catchment area) di una linea di trasporto pubblico, ovvero della quantità di utenti che vivono e lavorano in prossimità delle stazioni.

Abbiamo fatto un esperimento per testare il potenziale della bicicletta e dell’intermodalità in Valle Seriana e a Bergamo analizzando i bacini di utenza delle fermate TEB da Bergamo ad Albino, confrontando il numero di persone residenti nel raggio di 5 min a piedi e di 5 min in bici da ogni stazione (5 minuti rappresentano per noi la soglia mentale entro la quale si percepisce di avere “una fermata del tram sotto casa”).

Le aree raggiungibili in 5 min sono state mappate utilizzando lo strumento per la creazione di isocrone di openrouteservice.com (vedi tutorial qui), i dati ad alta risoluzione della densità abitativa sono scaricati da https://ghsl.jrc.ec.europa.eu/datasets.php e l’analisi è stata effettuata usando il software libero QGIS. Indicativamente 5 minuti corrispondono a circa 400 metri a piedi e 1,5 km in bici.

Abbiamo calcolato che la popolazione nell’area rossa (5 min a piedi) è di 16’500 individui, mentre nell’area arancione (5 min in bici) risiedono 85’800 persone, il 420% in più con accesso immediato al tram!

Incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto può quindi diventare uno strumento per valorizzare il servizio pubblico. Nella pratica può ad esempio intervenire con la creazione di bike-box e rastrelliere in prossimità delle fermate, l’introduzione di servizi di bike sharing e incentivi per l’acquisto o l’uso di biciclette. L’intermodalità può rappresentare una reale alternativa all’auto per molte persone che si muovono su larga scala, soprattutto nel nostro territorio caratterizzato da una dispersione della popolazione tra innumerevoli centri abitati. 

La realizzabilità di questa opzione resta ovviamente subordinata alla frequenza e capillarità del servizio pubblico, e alla qualità della rete ciclabile. Vedere la mobilità in modo più integrato e considerare la bicicletta come parte integrante è però fondamentale per dare un’alternativa concreta all’auto, anche per chi non vive in un grande centro.

Guardando al nostro Ateneo, solo una piccola parte degli studenti e dei dipendenti unibg risiede nella città di Bergamo o comunque in prossimità dei campus. C’è però una larga fetta della popolazione universitaria per la quale il trasporto intermodale è (o potrebbe) essere un’alternativa pratica ed efficiente per muoversi, soprattutto vista l’imminente realizzazione di diversi progetti che aumenteranno la capillarità del servizio pubblico a Bergamo (e-BRT verso Dalmine, TEB t2 verso la valle Brembana, e potenziamento della linea Bergamo-Milano in relazione al proseguimento della linea verso l’aeroporto di Orio al Serio).

(The idea of this article comes from a post by Melissa and Chris Bruntlett. Thanks for the idea!)

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1 commento

  1. Salve, tutto molto appropriato e utile, mi permetto di aggiungere un elemento di incentivo imprescindibile alla ciclabilità e al commuting bici + bus/tram. Lo potete trovare in questo articolo pubblicato da Ispra. Se non volete leggere l’articolo ve lo “spoilero” qui di seguito, quindi decidete se leggere o no. Ecco, ve lo dico: la sicurezza stradale, intesa come comportamenti di guida degli utenti di veicoli da uno, due quintali in su.

    https://blogvivinstrada.wordpress.com/2018/09/03/la-mobilita-urbana-dal-modello-perdente-a-quello-vincente-e-sicuro-per-tutti-sicurezza-nei-percorsi-casa-scuola-e-casa-lavoro/

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